A.C. MANTOVA |
|
| il megasito dei tifosi biancorossi | |
|
DAI CA SEMA IN -->STAFFDa un idea di Superghido e 79Andree
Contattateci per qualsiasi informazione... VIRGILIO UNO DI NOI![]() «Mantua me genuit, Calabri rapuere, tenet nunc Parthenope: cecini pascua, rura, duces». VIETATO L' INGRESSO AI BOVININOI LO ODIAMO![]() URBANO CAIRO LADRO ISCRITTI AL CLUB1. SUPERGHIDO
2. 79ANDREE 3. BACKINTIME 4. EUMOTHEORIGINAL 5. YEWEL 6. MYGLANCE 7. NATADAUNSOSPIRO 8. CEKKIX 9. SNIPER1 10. SOADY88 11. BIOLA88 12. JKAY 13. 1RM4 14. ZAPPAMN 15. DIDI4 16. ALESSIA277 17. NIKI87MN LA ROSAPORTIERI
Mirko Bellodi Jasmin Handanovic Gianluca Pegolo DIFENSORI Alessandro Doga Jacopo Balestri Mattia Notari Stefano Sacchetti Valerio Di Cesare Luca Franchini Filippo Cristante Simone Calori CENTROCAMPISTI Dario Passoni Gaetano Caridi Claudio Grauso Manuel Spinale Nicolas Amodio Emiliano Tarana Stefano Fiore Guilherme Raymundo Do Prado ATTACCANTI Alessandro Noselli Denis Godeas Giorgio Corona ESULTIAMO PER1. il nostro presidente LORI
2. CAPITAN NOTARI 3. BRESCIA 4. CESENA 5. PRATO SBOREV TUTI1. CREMONESE
2. MERDAS VERONA 3. MODENA 4. LEGA ITALIANA 5. CALCIO IN TV INNO DEGLI SCONVOLTS MNAlcolizzati sempre sballati se ci incontri,
subito capirai che gruppo siamo noi, sensa 'na lira, fora da testa sèmpar còt noi siamo gli Sconvolts della Curva Te i biancorossi seguiamo dappertutto ed in trasferta ci andiamo ad ogni costo, noi nei casini ci siamo sempre dentro, tutti allo sbando siam fatti a modo no-stro senza rispetto e senza disciplina, ci sconvolgiamo dalla sera alla mattina, da tuti chiatar a sin t'eresa an caso, solo per te io canterò, solo per te combatterò, Mantova mio per sempre io ti seguirò! CON DAVID SEMPRE NEL CUOREDavid Cappelletti nacque a Bologna l’11 marzo 1972. I primi calci al pallone da bambino iniziò a tirarli nel Faenza ed all’età di 13 anni passò direttamente nel settore giovanile del Cesena. Con la maglia bianconera dei romagnoli Cappelletti fece tutta la trafila delle formazioni minori, giungendo fino alla “Primavera” ed alle soglie della prima squadra: nel 1991-92 fu ceduto al S. Lazzaro, ambiziosa compagine bolognese partecipante al Campionato Interregionale, dove David mise in luce le sue naturali qualità di difensore moderno ed eclettico. La sua classe cristallina non sfuggì agli osservatori dello Spezia, che lo prelevarono per disputare il torneo di serie C1: in terra ligure Cappelletti rimase tre anni per un totale di 76 partite. Nel 1995-96 poi passò al Modena, sempre in C1: un anno a tempo pieno (29 presenze ed una rete) e la stagione successiva ad ottobre venne girato all’Ischia. Dopo due stagioni molto positive (49 presenze ed una rete), Cappelletti venne suo malgrado coinvolto nel fallimento del sodalizio campano e rimase alla finestra in attesa di una chiamata: chiamata che giunse nel novembre del 1998 da parte del Mantova, alla ricerca di un libero per puntellare la difesa della squadra partita con qualche difficoltà nel torneo di C2. Fin dalle sue prime apparizioni in biancorosso Cappelletti diede dimostrazione di essere un atleta di categoria superiore: tempismo, decisione e tecnica sopraffina erano le sue doti migliori, unite ad un carisma da vero leader in campo. In breve la retroguardia del Mantova divenne la meno battuta del girone, consentendo la grande risalita dalle zone medio-basse fino ai play-off, dai quali i virgiliani vennero eliminati in semifinale nel doppio confronto dal Prato. Tra i suoi propositi dichiarati c’era quello di tornare in C1 con il Mantova e nell’estate del ’99, superato un noioso infortunio muscolare, si ripresentò al raduno con la ferma volontà di coronare il sogno. Ma il destino era in agguato: nella prima gara di campionato con la Pro Vercelli, Cappelletti s’infortunò nuovamente e fu costretto ad uscire dal campo. Nulla di particolarmente grave, ma sufficiente per impedirgli di partecipare alla trasferta successiva di Pontedera: nella notte tra sabato 11 e domenica 12 settembre un tragico incidente automobilistico portò via David per sempre, lasciando nello sconforto i compagni di squadra, i dirigenti, i tecnici e tutti gli sportivi non solo mantovani. Ogni anno, a partire dal 2000, il Mantova Calcio organizza al Martelli per il primo impegno ufficiale della nuova stagione un torneo triangolare in suo onore. Fonte:ACM Forza Mantova | 12 Aprile 2008
PROBLEMI DI AGGIORNAMENTOScusate ho avuto grossi problemi con il sito nel senso che era andato tutto perso e ho dovuto recuperare tutto quello che era stato pubblicato. Gli aggiornamenti riprenderanno dopo la partita di oggi pomeriggio. Scusate ancora 26 Febbraio 2008
ESONERATO ATTILIO TESSEREra nell'aria da tempo, Attilio Tesser non è più l'allenatore del Mantova. Al suo posto Mirko Benevelli, veterano della società che verrà affiancato da Giuseppe Brucato, sconosciuto allenatore con 3 esperienze in serie C. MANTOVA - BARI 1-1Niente da fare. Il Mantova contro il Bari conquista solo un punto che muove la classifica ma che serve a poco: le dirette concorrenti allungano e la strada per raggiungere la zona play-off si complica. E' un peccato perchè a conti fatti si tratta di un'altra occasione persa, soprattutto considerando che la partita contro i pugliesi era la prima di due turni casalinghi consecutivi da sfruttare al meglio. Invece i biancorossi raggranellano solo un pari che ha l'amaro sapore di un bicchiere mezzo vuoto. Una partita che sembra il simbolo di una stagione complicata: ancora una volta Attilio Tesser ha dovuto fare i conti con una jella che pare aver preso residenza fissa in Viale Te: oltre le scontate assenze di Balestri e Doga, il tecnico virgiliano si è trovato con Corona, Noselli e Sacchetti alle prese con problemi fisici che ne hanno condizionato la preparazione in settimana. In queste condizioni la formazione è obbligata: rientrato Pegolo tra i pali, Tesser ha schierato i difesa Cristante a destra, coppia centrale Notari-Di Cesare e Franchini a sinistra, a centrocampo Tarana a destra, centrali Passoni-Spinale, Caridi a sinistra. In attacco Do Prado affianca il bomber Denis Godeas. Dopo una ventina di minuti, in cui le squadre sono contratte e si annullano a vicenda, è il Bari a farsi vivo: al 24' la staffilata su punizione di Bonanni costringe Pegolo alla deviazione in angolo: sul corner Santoruvo di testa mette alto. Al 29' Caridi ci prova dalla distanza, Gillet para a terra senza problemi. Un minuto dopo, su corner di Bonanni, Gazzi dalle retrovie spara il pallone direttamente in Curva Te. Al 32' il Mantova ha l'occasionissima: Tarana, da posizione decentrata, costringe Gillet al miracolo. Un'azione nata da una travolgente azione personale di Caridi. L'impietosa legge del calcio che recita "gol sbagliato, gol subìto" non perdona: sul capovolgimento di fronte Lanzafame trova un colpo da biliardo, il suo sinistro viene solo sfiorato da Pegolo e si insacca a fil di palo alla sinistra dell'estremo difensore virgiliano. Per il Mantova è un duro colpo, ma per fortuna i biancorossi reagiscono: prima con Caridi che al 37' ci prova dalla distanza ma manda la palla alta sopra la traversa, poi raggiungono il meritato pareggio al 40' con il bomber Godeas che raccoglie in area piccola una ribattuta e scarica sotto la traversa un bolide di rara potenza Per Godeas si tratta del diciottesimo centro stagionale e testa della classifica cannonieri riconquistata in coabitazione con Castillo del Pisa e Cellini dell'Albinoleffe. Nella ripresa Tesser prova a rimescolare le carte inserendo Amodio al posto di Passoni. Al 10' Di Cesare deve uscire per infortunio, il tecnico virgiliano lo sostituisce con Calori a destra, mentre Cristante si riposiziona al centro in coppia con Notari. E' un secondo tempo povero di emozioni: solo al 33' si registrano due sussulti: il Bari reclama un rigore per un presunto fallo di Notari su Ganci, il Mantova va vicino al vantaggio con Do Prado, la cui conclusione da sinistra viene respinta da Gillet. Una nota lieta della partita è il ritorno in campo, dopo un calvario durato circa quattro mesi, di Alessandro Noselli: bentornato al numero trentadue biancorosso. Non succede più nulla di rilevante. Il Mantova incassa un pareggio che serve a poco: chi sta davanti allunga e non mostra segni di cedimento. Ora il Mantova è chiamato al secondo impegno casalingo consecutivo contro la Triestina dell'ex Federico Rizzi: rientreranno in squadra Doga e Balestri che hanno scontato il turno di squalifica, ma saranno da valutare le condizioni di Di Cesare, oggi uscito per infortunio. 19 Febbraio 2008
PISA - MANTOVA 1-1Il cuore oltre l'ostacolo. Il Mantova esce indenne dall'Arena Garibaldi, conquista un punto importante in casa del Pisa e interrompe la serie negativa di due sconfitte consecutive. Godeas chiama e Castillo risponde: i due bomber del campionato di serie B vanno in gol e incrementano il loro bottino personale. Il nerazzurro mantiene la vetta con diciotto reti, Godeas segue a quota diciassette, record personale in carriera per il numero novananove virgiliano. Ieri è stata la partita del cuore e della sofferenza: il Mantova ha dimostrato di saper reagire alle difficoltà e, stimolato anche dal prestigio dell'avversario, ha sfoderato una prova tutta grinta e determinazione. Non solo: in pieno recupero i biancorossi hanno sfiorato pure il colpaccio, ma la traversa ha detto no al colpo di testa di Denis Godeas. E' stata anche la partita di Handanovic: lo sloveno, la cui ultima presenza risaliva alla prima giornata di campionato, è rientrato tra i pali e si è fatto trovare pronto con la sicurezza di chi gioca nel Mantova da una vita. Ad ogni modo il pari è un risultato da accettare con serenità e con la consapevolezza che il Mantova, quando gioca come sa, può mettere in difficoltà chiunque. Fuori Calori per squalifica, Tesser avrebbe dovuto riproporre Sacchetti sulla corsia destra di difesa, ma un riacutizzarsi della tendinite ha messo ko il difensore virgiliano. Il tecnico mantovano al suo posto ha inserito Cristante. La novità è stata quella del modulo: un 5-3-2 che garantiva maggior copertura contro il 4-2-4 del Pisa di Ventura: in difesa, da destra a sinistra, Cristante, Di Cesare, Notari, Franchini e Balestri, centrocampo a tre con Tarana, Amodio e Doga, attacco collaudato con la coppia Corona Godeas. Il Mantova dopo cinque minuti passa subito in vantaggio: Godeas sfrutta un'incertezza di Feussi, alza la testa e da venticinque metri scaglia una sassata che sorprende il portiere Morello, leggermente fuori dai pali. I 322 supporter virgiliani presenti esultano. Dopo qualche minuto di incertezza il Pisa riordina le idee e comincia a spingere, chiudendo il Mantova nella propria metà campo. Al 26' i toscani reclamano il rigore per un presunto fallo di mano di Notari appostato sulla linea di porta: l'arbitro Romeo fa cenno che è tutto regolare. Un minuto dopo Mezzavilla sfiora l'incrocio con un tiro da fuori. Al 28' il Pisa pareggia: Kutuzov penetra in area dalla sinistra e mette in mezzo un pallone invitante per Castillo che batte Handanovic. Ripresa: al 2' il Pisa si rende subito pericoloso con Kutuzov che dalla distanza prova a sorprendere Handanovic così come era riuscito a Godeas nel primo tempo: "Jasko" però non si fa buggerare e devia il pallone sopra la traversa. Al 15' clamorosa occasione per il Mantova: Amodio recupera un pallone, serve Corona che smarca Tarana a tu per tu col portiere Morello, il quale riesce a ipnotizzare il numero trentatre mantovano e a respingergli la conclusione. Peccato. Il Pisa attacca, ma l'ultima palla gol è del Mantova: perfetto cross di Tarana per la testa di Godeas: la sfera si stampa sulla traversa tra la disperazione della panchina virgiliana. Finisce qua: un punto che va accettato in maniera positiva perchè frutto di una prestazione convincente, che ha mostrato il carattere del Mantova. Ora i biancorossi sono attesi da due partite casalinghe consecutive contro Bari e Triestina: serviranno due vittorie, anche perchè le prime della classe non perdono un colpo e stanno dimostrando con i fatti di non voler assolutamente aspettare il Mantova. 15 Febbraio 2008
MANTOVA - VICENZA 2-3Male, anzi malissimo. Il Mantova subisce dal Vicenza la seconda sconfitta consecutiva (non perdeva in casa dallo scorso 3 novembre in occasione della partita col Rimini) e vede allontanarsi la zona play-off, ora distante ben sette lunghezze. Il Vicenza fa la partita della vita, il Mantova invece incappa in un'altra giornata storta in cui funziona poco se non quasi nulla: male il primo tempo, meglio la ripresa ma la sostanza non cambia. Ora il tour de force di questa settimana prevede la difficile trasferta di Pisa: servirà il miglior Mantova della stagione e non certamente quello visto ieri sera contro il Vicenza. Nella partita di ieri Tesser è stato costretto dalle assenze a rivoluzionare nuovamente la formazione: Sacchetti è stato recuperato solo per la panchina, al suo posto Calori, l'indisponibile Di Cesare è stato sostituito da Cristante. A centrocampo coppia centrale Spinale-Doga con Caridi a sinistra e Tarana a destra. In attacco la coppia Godeas-Do Prado, con Corona in panchina. Il Vicenza si fa subito vedere con Zampagna: l'ex-atalantino all'8' costringe Pegolo alla deviazione in corner. Al 19' gli ospiti passano con Raimondi che, solo davanti a Pegolo, lo trafigge con un tiro al volo che si insacca sotto la traversa. La reazione virgiliana non è convincente e al 38' il Vicenza raddoppia con Matteini che sfrutta al meglio una ripartenza, si presenta davanti a Pegolo e lo batte imparabilmente. E' l'ultima emozione di un primo tempo da incubo. Nella ripresa Tesser inserisce Corona e Amodio rispettivamente al posto di Caridi e Spinale. I biancorossi hanno una reazione volonterosa ma il Vicenza riesce a controlla senza eccessivi patemi. Al 27' Do Prado accorcia le distante: il brasiliano si inventa una prodezza da fuori che batte Fortin, ma le speranze di riequilibrare il match svaniscono solamente dopo sessanta secondi: è ancora Raimondi che vince un contrasto sulle sinistra e trafigge Pegolo. E pensare che Raimondi doveva partire dalla panchina ma che è stato schierato da Gregucci pochi minuti prima della partita a causa dell'infortunio di Capone durante il riscaldamento. L'1-3 è una mazzata e l'autorete di Schwoch a un minuto dalla fine serve solo a rendere ancora più amara una sconfitta pesantissima che fa malissimo. E' necessario rialzare la testa fin da subito: la trasferta di Pisa è difficile ma il Mantova in questo momento non può permettersi di guardare il tipo di avversario che troverà di fronte. da acmantova 10 Febbraio 2008
MESSINA - MANTOVA 1-0Il Mantova torna da Messina con un'altra sconfitta, la terza consecutiva in trasferta, e si allontana dalla zona play-off. La sesta in classifica, il Brescia, è a quattro punti ma le rondinelle devono recuperare una partita contro l'Ascoli. Un brutto ko che è maturato dopo soli otto minuti: è Parisi che si libera di Sacchetti, entra in area e lascia partire un sinistro che batte Pegolo. Da quel momento in pratica la partita finisce qua per il Mantova e a nulla serve la superiorità numerica per oltre un tempo a causa dell'espulsione di Moro per doppia ammonizione. I biancorossi si scontrano con un muro retto dai peloritani a difesa della porta di Manitta che peraltro non viene mai chiamato in causa se non al 23' su una conclusione defilata di Godeas. A perte questo episodio per l'estremo difensore giallorosso è una giornata tranquilla. Pochi istanti dopo i padroni di casa potrebbero addirittura raddoppiare: la punizione di Cordova lascia immobile Pegolo, ma per fortuna si stampa sul palo. Al 41' Moro, già ammonito, si becca il secondo giallo per una caduta che l'arbitro Pinzani giudica simulazione. Moro se ne va anzitempo sotto la doccia tra le vibrate proteste del pubblico. Nella ripresa Tesser gioca la carta Do Prado al posto di Spinale per cercare di pungere maggiormente ma il Messina, in dieci contro undici, erge un muro invalicabile e a nulla valgono gli inserimenti successivi di Passoni per Tarana e di Calori per Sacchetti. Il Mantova non riesce ad arrivare in area e i suoi sforzi si limitano ad alcune conclusioni da fuori area che, o vengono bloccate facilmente da Manitta, oppure terminano lontano dallo specchio della porta. Niente da fare, nemmeno il forcing nei quattro minuti di recupero porta al pareggio. Un'altra sconfitta amara, soprattutto considerando le prime della classe che allungano. Spiace per la classifica, ma spiace soprattutto per quei novantatre tifosi che hanno seguito la squadra con calore e passione fino a Messina, sobbarcandosi un lungo, faticoso e costoso viaggio. Ora non c'è nemmeno il tempo per tirare fiato: martedì sera alle 20.30 il Vicenza è di scena al Martelli. Servirà un successo a tutti i costi per ripartire, augurandoci che il periodo nero finalmente finisca.
da acmantova 07 Febbraio 2008
MANTOVA - AVELLINO 2-0Il Mantova supera l'Avellino con un gol per tempo e dimentica la brutta sconfitta di Ravenna. E' stata una vittoria importante che ha permesso ai virgiliani di rimanere nel gruppone delle prime, anche se ancora fuori dalla zona play-off. Protagonisti Alessandro Doga, autore della prima rete, e il nuovo arrivato Do Prado che ha siglato il raddoppio mettendo in cassaforte i tre punti. Carattere, grinta, voglia di riscatto: questi gli ingredienti della ricetta che ha permesso alla formazione di Tesser di uscire vittoriosa dal Martelli. E ora serve continuità, un risultato positivo in trasferta anche se il campo di Messina non è dei più facili. Veniamo a oggi: Tesser ripropone la coppia Doga-Spinale a centrocampo e in difesa recupera Sacchetti sulla corsia destra. Out Caridi e ovviamente Noselli e Grauso. Al 13' Godeas ha un'ottima occasione ma la sua conclusione termina di poco a lato. Pochi minuti dopo il bomber di Cormons coglie la traversa, ma il vantaggio mantovano è maturo e difatti arriva al 19': traversone di Tarana respinto dalla difesa irpina, sulla sfera sopraggiunge Doga che da fuori area mette la palla nell'angolino. Nella ripresa gli ospiti vanno vicini al pareggio: prima Cherubini, poi Pellicori concludono a rete ma si vedono ribattere prima da Doga poi da Spinale la conclusione a botta sicura; gli irpini gridano al gol ma secondo l'arbitro Scoditti la palla non ha superato la linea bianca. Al 38' il Mantova raddoppia con una splendida conclusione di Do Prado su punizione da posizione decentrata: per il brasiliano si tratta della prima rete in maglia biancorossa. E' l'episodio che incanala il match nei binari giusti. Il Mantova vince, conquista tre punti fondamentali e riprende la sua corsa verso le parti più nobili della classifica. E ora Messina-Mantova, una gara difficile: il 4-0 virgiliano dell'andata deve rimanere un lontano ricordo.
da acmantova 28 Gennaio 2008
RAVENNA - MANTOVA 5-2 Il Ravenna strapazza il Mantova e gli rifila ben cinque reti. Per trovare un 5-2 subìto dai biancorossi bisogna risalire alla stagione 1990-91, quando fu il Monza a espugnare il Martelli con questo punteggio altisonante. I biancorossi partono bene, passano in vantaggio con Denis Godeas e poi subiscono un incredibile black-out di seicento secondi che costa ben tre gol ai biancorossi. Un ko che fa male e che brucia molto per come è maturato e per i risultati dagli altri campi che complicano la rincorsa alle posizioni nobili della classifica. Comincia male il girone di ritorno per il Mantova: ora con l’Avellino inizia un altro campionato all’insegna del vietato sbagliare. Superata l’emergenza di sabato scorso contro il Piacenza, Tesser a Ravenna recupera Fiore, Caridi, Tarana, Spinale ma perde l’ex-Cristante, ultima vittima dell’influenza. In difesa Sacchetti, ancora acciaccato, lascia il posto a Calori, Balestri viene confermato a sinistra. A centrocampo Fiore viene preferito a Caridi a sinistra, a destra torna Tarana, mentre in mezzo torna la coppia Spinale-Passoni. In attacco confermatissimi Corona e Godeas. Il neo-biancorosso Do Prado si accomoda in panchina. Prima della partita viene ricordato l’ex-calciatore ravennate Vittorio Mero, tragicamente scomparso in un incidente stradale. Al 2’ il Mantova ci prova dalla distanza con Godeas ma la sua forte conclusione pecca di precisione e termina fuori. Trenta secondi dopo il Ravenna è subito pericolosissimo, perfetto cross di Trotta per la testa di Succi, il pallone termina di poco alla sinistra di Pegolo. Al 6’ Succi costringe Pegolo alla difficile respinta, successivamente ancora Ravenna con Toledo, il Mantova si salva. Al 7’ serpentina di Corona in area e conclusione che viene respinta in angolo. Sul corner il Mantova passa in vantaggio con Godeas che raccoglie una respinta e fulmina nell’area piccola Marruocco. Il vantaggio dura appena quattro minuti: Sciaccaluga pennella un perfetto corner per Sforzini che di testa mette il pallone dove Pegolo non può arrivare. Al 14’ occasionissima per il Mantova con Di Cesare che al volo coglie in pieno l’incrocio dei pali. Il sorpasso del Ravenna al 18’ cross di Trotta per Succi che in tuffo di testa infila Pegolo. Neanche due minuti e il Ravenna si porta a tre ancora con Succi che raccoglie una deviazione e realizza la sua personale doppietta. Il Mantova accusa il colpo: al 30’ Corona si guadagna una punizione, ma la parabola di Passoni non impensierisce Marruocco. Al 34’ su una respinta da calcio d’angolo Rossetti calcia al volo e il pallone esce di pochissimo sopra la traversa. Al 39’ in area retropassaggio di Succi per l’ex-Sciaccaluga che manda alto. Sul capovolgimento di fronte Passoni scalda le mani a Marruocco che si rifugia in angolo. Al 41’ ci prova Fiore ma il suo tiro è debole e per giunta termina a lato. Al 42’ ancora Ravenna: retropassaggio di Toledo per Rossetti che spara alto. In pieno recupero il Mantova accorcia le distanze con Fiore che colpisce di testa la palla che supera la linea di porta. Dopo due minuti di recupero l’arbitro Palanca manda tutti negli spogiatoi. La prima mossa di Tesser è di sostuire Passoni con Do Prado: per il brasiliano si tratta del debutto in maglia biancorossa. Dopo quaranta secondi Sfonzini si invola tutto solo e davanti a Pegolo manda a lato, ma l’assistente di Palanca aveva segnalato il fuorigioco. Si sperava che il gol di Fiore avesse riaperto la partita per il Mantova e invece al 2’ il Ravenna segna il suo quarto gol: è ancora Succi che riceve un pallone e batte Pegolo sul palo lontano: tripletta per il numero dieci romagnolo. Al 12’ percussione di Fiore che serve tarana, la sua conclusione viene parata da Marruocco. Al 20’ il Ravenna dilaga: Sforzini si presenta solo davanti a Pegolo e lo fulmina con un tiro sotto la traversa. La partita non ha più nulla da dire e si attende solo la sua conclusione. Per il Mantova si tratta di una brutta sconfitta da dimenticare al più presto. Ora serve un pronto riscatto al Martelli contro l’Avellino: per preparare al meglio il match contro gli irpini la squadra si ritroverà lunedì pomeriggio per la ripresa degli allenamenti.
25 Gennaio 2008
IL MERCATO DEL MANTOVAACQUISTI
Do Prado_ centrocampista dallo Spezia Amodio_ centrocampista dal Treviso CESSIONI Lucenti_ centrocampista al Frosinone Rizzi_ difensore alla Triestina Mondini_ centrocampista alla Sangiovannese Altinier_ attaccante all'Hellas Verona ACQUISTATO DO PRADO E VENDUTO LUCENTIGuilherme Do Prado è del Mantova. Il giocatore brasiliano di 26 anni arriva con la formula del prestito dallo Spezia (cartellino di proprietà della Fiorentina).
Giorgio Lucenti è stato ceduto a titolo definitivo al Frosinone. |