A.C. MANTOVA |
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| il megasito dei tifosi biancorossi | |
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26 Febbraio 2008
MANTOVA - BARI 1-1Niente da fare. Il Mantova contro il Bari conquista solo un punto che muove la classifica ma che serve a poco: le dirette concorrenti allungano e la strada per raggiungere la zona play-off si complica. E' un peccato perchè a conti fatti si tratta di un'altra occasione persa, soprattutto considerando che la partita contro i pugliesi era la prima di due turni casalinghi consecutivi da sfruttare al meglio. Invece i biancorossi raggranellano solo un pari che ha l'amaro sapore di un bicchiere mezzo vuoto. Una partita che sembra il simbolo di una stagione complicata: ancora una volta Attilio Tesser ha dovuto fare i conti con una jella che pare aver preso residenza fissa in Viale Te: oltre le scontate assenze di Balestri e Doga, il tecnico virgiliano si è trovato con Corona, Noselli e Sacchetti alle prese con problemi fisici che ne hanno condizionato la preparazione in settimana. In queste condizioni la formazione è obbligata: rientrato Pegolo tra i pali, Tesser ha schierato i difesa Cristante a destra, coppia centrale Notari-Di Cesare e Franchini a sinistra, a centrocampo Tarana a destra, centrali Passoni-Spinale, Caridi a sinistra. In attacco Do Prado affianca il bomber Denis Godeas. Dopo una ventina di minuti, in cui le squadre sono contratte e si annullano a vicenda, è il Bari a farsi vivo: al 24' la staffilata su punizione di Bonanni costringe Pegolo alla deviazione in angolo: sul corner Santoruvo di testa mette alto. Al 29' Caridi ci prova dalla distanza, Gillet para a terra senza problemi. Un minuto dopo, su corner di Bonanni, Gazzi dalle retrovie spara il pallone direttamente in Curva Te. Al 32' il Mantova ha l'occasionissima: Tarana, da posizione decentrata, costringe Gillet al miracolo. Un'azione nata da una travolgente azione personale di Caridi. L'impietosa legge del calcio che recita "gol sbagliato, gol subìto" non perdona: sul capovolgimento di fronte Lanzafame trova un colpo da biliardo, il suo sinistro viene solo sfiorato da Pegolo e si insacca a fil di palo alla sinistra dell'estremo difensore virgiliano. Per il Mantova è un duro colpo, ma per fortuna i biancorossi reagiscono: prima con Caridi che al 37' ci prova dalla distanza ma manda la palla alta sopra la traversa, poi raggiungono il meritato pareggio al 40' con il bomber Godeas che raccoglie in area piccola una ribattuta e scarica sotto la traversa un bolide di rara potenza Per Godeas si tratta del diciottesimo centro stagionale e testa della classifica cannonieri riconquistata in coabitazione con Castillo del Pisa e Cellini dell'Albinoleffe. Nella ripresa Tesser prova a rimescolare le carte inserendo Amodio al posto di Passoni. Al 10' Di Cesare deve uscire per infortunio, il tecnico virgiliano lo sostituisce con Calori a destra, mentre Cristante si riposiziona al centro in coppia con Notari. E' un secondo tempo povero di emozioni: solo al 33' si registrano due sussulti: il Bari reclama un rigore per un presunto fallo di Notari su Ganci, il Mantova va vicino al vantaggio con Do Prado, la cui conclusione da sinistra viene respinta da Gillet. Una nota lieta della partita è il ritorno in campo, dopo un calvario durato circa quattro mesi, di Alessandro Noselli: bentornato al numero trentadue biancorosso. Non succede più nulla di rilevante. Il Mantova incassa un pareggio che serve a poco: chi sta davanti allunga e non mostra segni di cedimento. Ora il Mantova è chiamato al secondo impegno casalingo consecutivo contro la Triestina dell'ex Federico Rizzi: rientreranno in squadra Doga e Balestri che hanno scontato il turno di squalifica, ma saranno da valutare le condizioni di Di Cesare, oggi uscito per infortunio. | DAI CA SEMA IN -->STAFFDa un idea di Superghido e 79Andree
Contattateci per qualsiasi informazione... VIRGILIO UNO DI NOI![]() «Mantua me genuit, Calabri rapuere, tenet nunc Parthenope: cecini pascua, rura, duces». VIETATO L' INGRESSO AI BOVININOI LO ODIAMO![]() URBANO CAIRO LADRO ISCRITTI AL CLUB1. SUPERGHIDO
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Mirko Bellodi Jasmin Handanovic Gianluca Pegolo DIFENSORI Alessandro Doga Jacopo Balestri Mattia Notari Stefano Sacchetti Valerio Di Cesare Luca Franchini Filippo Cristante Simone Calori CENTROCAMPISTI Dario Passoni Gaetano Caridi Claudio Grauso Manuel Spinale Nicolas Amodio Emiliano Tarana Stefano Fiore Guilherme Raymundo Do Prado ATTACCANTI Alessandro Noselli Denis Godeas Giorgio Corona ESULTIAMO PER1. il nostro presidente LORI
2. CAPITAN NOTARI 3. BRESCIA 4. CESENA 5. PRATO SBOREV TUTI1. CREMONESE
2. MERDAS VERONA 3. MODENA 4. LEGA ITALIANA 5. CALCIO IN TV INNO DEGLI SCONVOLTS MNAlcolizzati sempre sballati se ci incontri,
subito capirai che gruppo siamo noi, sensa 'na lira, fora da testa sèmpar còt noi siamo gli Sconvolts della Curva Te i biancorossi seguiamo dappertutto ed in trasferta ci andiamo ad ogni costo, noi nei casini ci siamo sempre dentro, tutti allo sbando siam fatti a modo no-stro senza rispetto e senza disciplina, ci sconvolgiamo dalla sera alla mattina, da tuti chiatar a sin t'eresa an caso, solo per te io canterò, solo per te combatterò, Mantova mio per sempre io ti seguirò! CON DAVID SEMPRE NEL CUOREDavid Cappelletti nacque a Bologna l’11 marzo 1972. I primi calci al pallone da bambino iniziò a tirarli nel Faenza ed all’età di 13 anni passò direttamente nel settore giovanile del Cesena. Con la maglia bianconera dei romagnoli Cappelletti fece tutta la trafila delle formazioni minori, giungendo fino alla “Primavera” ed alle soglie della prima squadra: nel 1991-92 fu ceduto al S. Lazzaro, ambiziosa compagine bolognese partecipante al Campionato Interregionale, dove David mise in luce le sue naturali qualità di difensore moderno ed eclettico. La sua classe cristallina non sfuggì agli osservatori dello Spezia, che lo prelevarono per disputare il torneo di serie C1: in terra ligure Cappelletti rimase tre anni per un totale di 76 partite. Nel 1995-96 poi passò al Modena, sempre in C1: un anno a tempo pieno (29 presenze ed una rete) e la stagione successiva ad ottobre venne girato all’Ischia. Dopo due stagioni molto positive (49 presenze ed una rete), Cappelletti venne suo malgrado coinvolto nel fallimento del sodalizio campano e rimase alla finestra in attesa di una chiamata: chiamata che giunse nel novembre del 1998 da parte del Mantova, alla ricerca di un libero per puntellare la difesa della squadra partita con qualche difficoltà nel torneo di C2. Fin dalle sue prime apparizioni in biancorosso Cappelletti diede dimostrazione di essere un atleta di categoria superiore: tempismo, decisione e tecnica sopraffina erano le sue doti migliori, unite ad un carisma da vero leader in campo. In breve la retroguardia del Mantova divenne la meno battuta del girone, consentendo la grande risalita dalle zone medio-basse fino ai play-off, dai quali i virgiliani vennero eliminati in semifinale nel doppio confronto dal Prato. Tra i suoi propositi dichiarati c’era quello di tornare in C1 con il Mantova e nell’estate del ’99, superato un noioso infortunio muscolare, si ripresentò al raduno con la ferma volontà di coronare il sogno. Ma il destino era in agguato: nella prima gara di campionato con la Pro Vercelli, Cappelletti s’infortunò nuovamente e fu costretto ad uscire dal campo. Nulla di particolarmente grave, ma sufficiente per impedirgli di partecipare alla trasferta successiva di Pontedera: nella notte tra sabato 11 e domenica 12 settembre un tragico incidente automobilistico portò via David per sempre, lasciando nello sconforto i compagni di squadra, i dirigenti, i tecnici e tutti gli sportivi non solo mantovani. Ogni anno, a partire dal 2000, il Mantova Calcio organizza al Martelli per il primo impegno ufficiale della nuova stagione un torneo triangolare in suo onore. Fonte:ACM Forza Mantova |